EVENTI ACCADEMIA

 

Progetto condotto dai pedagogisti di Napoli e provincia sulle orme dell’esperienza di Giulia Civita Franceschi in collaborazione con il Museo del Mare di Napoli.  

 

CONVEGNO SCIENTIFICO dedicato a Giulia Civita Franceschi e alla Pedagogia di Napoli – 8 MARZO 2019 – Complesso San Lorenzo Maggiore.

Il prossimo 8 marzo presso la Sala Brancaccio della Biblioteca Landolfo Caracciolo sita all’interno del Complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, si terrà il Convegno Scientifico dal titolo “NEUROPEDAGOGIA DEL MARE La tradizione educativa partenopea tra storia e scienza” organizzato dal Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA di Napoli, una realtà formativa presente sul territorio dal 2006, accreditata dal MIUR nel 2011 e che da 13 anni forma professionisti dell’ambito educativo come docenti, pedagogisti, educatori e psicologi.

L’idea di dedicare un convengo scientifico a questo tema è nata dalla consapevolezza che ogni lavoro educativo nasce da una matrice di natura neuro-pedagogica poiché non c’è intervento educativo che non modifichi in qualche modo il comportamento umano e ciò che detta le leggi dell’evoluzione del suo sistema nervoso quale risultante del patrimonio biologico e dell’ambiente che lo accoglie.

Per riprendere le parole tratte dal libro “Neuropedagogia, il Cervello che impara” del Prof. Alberto Oliverio presente al convegno insieme ad altri illustri relatori: “l’educazione ha il compito di dare forma al cervello”.

Consapevoli pertanto della responsabilità insita nei principi pedagogici che animano da sempre il lavoro educativo e nella profonda conoscenza di natura sia scientifica che umanistica che essi devono possedere, è apparso doveroso, in primis, il richiamo al  progetto commissionato dal 1913 al 1928 a Giulia Civita Franceschi, denominata la Montessori del Mare per le evidenti assonanze con la eminente neuropsichiatra di Chiaravalle, considerata anche la più insigne pedagogista italiana, che sotto il profilo abilitativo rievoca, nelle metodologie educative adottate, modalità di modulazione della plasticità cerebrale attraverso l’esercizio costante di tutte le competenze di natura sensorimotoria impiegato dagli scugnizzi, ribattezzati dalla Civita “marinaretti e caracciolini”, a bordo di una nave la cui “cura” attenta e meticolosa fu loro affidata quale strumento di espressione e potenziamento di risorse funzionali e relazionali accanto all’ apprendimento di abilità di natura anche specifica come quelle di lettura, scrittura e calcolo.

Il progetto di Giulia Civita condotto per 15 anni mediante l’utilizzo di uno speciale ambiente educativo rappresentato proprio dai confini della Nave Asilo Caracciolo,  è già da anni ampiamente e degnamente celebrato dal Museo del Mare di Napoli che sarà presente al convegno con il suo direttore Antonio Mussari e la responsabile dell’area didattica e pedagogica Maria Antonietta Selvaggio che nella prima parte dell’evento riproporrà i punti salienti di questa significativa e indimenticabile eccellenza della storia pedagogica partenopea. L’evento sarà arricchito anche dalla mostra fotografica documentaria che il Museo del Mare ha già estesamente esposto in Italia riscuotendo sempre estremo interesse da parte del pubblico.

Saranno celebrate altre figure importanti del panorama educativo partenopeo narrate dalla sottoscritta e dai diversi relatori che si succederanno nel corso dell’iniziativa; sarà fatto riferimento a personaggi come Alessandro Lala, Domenico Martuscelli, Guido Della Valle, Padre Ludovico da Casoria, Eduardo de Filippo, Elisa Fraunfelder, quali memorie storiche di una città che malgrado i drammi e le ferite che ne hanno caratterizzato il destino, ha dato dimostrazione attraverso il loro impegno e quello di molti altri negli ultimi due secoli, di essere culturalmente e pragmaticamente partecipe dell’evoluzione umana rimanendo attenta ai cambiamenti progressivi dell’individuo che interagisce con i diversi contesti culturali e antropologici di appartenenza e gli afferenti campi relazionali in cui si trova immerso.

Al termine dell’iniziativa il Centro OIDA in collaborazione con il Museo del Mare e l’Associazione di promozione sociale “Accademia di Neuropedagogia OIDA” presenterà le linee di un progetto pedagogico aperto ai professionisti laureati in Scienze dell’Educazione di Napoli per dare prova dell’impegno determinato di proseguire sulle orme di Giulia Civita, il sogno di una Napoli accogliente verso ogni forma di difficoltà individuale e sociale, attenta ai temi della prevenzione di ogni forma di disagio e nutrice di risorse educative che siano al servizio della propria terra, contro ogni forma di condizionamento alla libertà e alla autonomia della persona specialmente se in età evolutiva, fine prioritario dell’azione educativa impegnata a proteggerne la fisionomia della società del domani.

L’evento avrà inizio alle 9.30 e si concluderà alle 18.30. Storiche realtà napoletane come Gay Odin, Varzi e Marinella hanno accolto volentieri l‘invito a sostenere a modo proprio l’iniziativa. Diversi stand saranno presenti per offrire materiale e informazioni sul mondo della pedagogia professionale, dell’educazione e della relazione d’aiuto. E’ previsto il rilascio di attestato di partecipazione riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, per l‘aggiornamento del personale docente e per tutti coloro che ne faranno richiesta.

  • Convegno Scientifico 8 Marzo 2019 Napoli

 

 

 

  • Ischia 29 settembre 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'educazione ha il compito di dare forma al cervello. A.Oliveio